IL QUARTO MONKEY ISLAND
Con la fine di CMI sembrava essere essere giunta al termine la serie creata da Ron Gilbert. Johnathan Ackley e Larry Ahlern avevano dichiarato chiaramente che non avrebbero mai fatto un quarto gioco, avendo forse capito che non era il caso di non far diventare l'uscita di un sequel troppo prevedibile ed iniziale una "commercializzazione" dovuta al grande successo della serie. In ogni caso era possibile ipotizzare l'arrivo di un nuovo episodio. Dopo MI2 i fan erano consapevoli del fatto che Gilbert se ne fosse andato ed un sequel era del tutto inaspettato, ma CMI aveva aperto le porte a nuovi progettatori per un nuovo Monkey Island. Nel maggio 2000 Gamespot capta un'immagine dal depliant dell'E3 (la fiera annuale dei videogiochi)in cui si vede Guybrush all'esterno di Villa Marley. La Lucasarts sta progettando il quarto episodio della serie, le novità non mancheranno.
 

La prima immagine vista di Monkey Island 4

Questo concept art è stata una delle prime immagini rilasciate di EMI

LE ESIGENZE DEI FANS
A occuparsi del progetto sono Michael Stemmle e Sean Clark, coloro che avevano creato "Sam & Max Hit the Road", una delle più belle avventure grafiche della Lucasarts. Con molta probabilità i programmatori si interessano di vedere le esigenze dei fans. Molto spesso si è manifestata la volontà di visitare le vecchie isole e il volersi trovar implicati in una trama che non fosse il classico Guybrush contro Lechuck; Stemmle e Ackley ne sono consapevoli e provano a fare un Monkey Island completamente diverso dai precedenti. Il gioco però poneva un problema (forse non irrisolvibile) ai programmatori: dal primo episodio erano passati 10 anni e attirarsi l'attenzione di giocatori che non avevano mai giocato alla serie non era più così semplice. Si prendono dei provvedimenti: un filmato iniziale spiega molto sinteticamente gli eventi dei precedenti episodi, la trama è priva di alcun collegamento agli altri episodi (se non che si visitino due isole che erano già apparse) e dal titolo si elimina quel "fastidioso" 4 che potrebbe implicare qualcuno a non comprare il gioco. Il gioco sarà completamente diverso dai precedenti, anche per una nuova introduzione: il 3d.
MONKEY ISLAND IN 3D
L'evoluzione tecnologica impedisce alla Lucasarts di continuare ad usare sistemi come lo Scumm o l'IMUSE nelle avventure grafiche e, già dai tempi di "Grim Fandango" si era iniziato ad usare un sistema di controllo che dava l'addio al mouse e al 2d e dava il benvenuto alla tastiera e il 3d. L'utilizzo di questi due fattori non è graditissimo ai fans, ma dev'essere utilizzato per la innovazione della tecnologia per non imbattersi in pessime recensioni o in aspre critiche. I personaggi sono modelli 3d basati su quelli di CMI. A Guybrush viene confermato il look creatogli da Bill Tiller, anche se appare, come tutti gli altri personaggi troppo spigoloso. Il look dei personaggi è spesso discutibile, pieni di angoli e spigoli e indica un certo disimpegno nella loro creazione. La grafica degli ambienti segue lo stile di CMI, anche se raggiunge elementi troppo cartooneschi in certi ambienti, tanto che Lucre Island è stata paragonata da molti con il villaggio dei Puffi.

Un concept art di EMI, nel gioco è stato reso in 3d

Stan, come altri personaggi ha un ruolo insignificante

ESCE IL GIOCO
A settembre il gioco esce in America. L'uscita del gioco crea una gran gioia nei numerosi fans. Ad alcuni il gioco sembra favoloso, altri preferiscono non esprimersi. Un MI in 3d sembra molto strano per i fan di vecchia data, coloro che avevano seguito sin dall'inizio le avventure di Gilbert lo accusano di non aver niente a che vedere con la serie. In ogni caso il gioco, con una buona pubblicità e ottime recensioni sembrano oscurare queste critiche, ma i fan si fanno sentire. L'allarme parte dal sito "The essential Guide to Monkey Island".

"EMI IS NOT MONKEY ISLAND"
Con questo commento parte una lettera che spiega la delusione dei gestori del sito. Il sito, contenente ottimo materiale sulla serie, decide di non considerare questo episodio e considerare la serie ai primi 3 episodi. Al gioco vengono fatte numerose critiche, la trama è molto più stupida e irrazionale di quella dei precedenti episodi, la grafica in 3d è inadatta e la storia è piena di errori. Il ruolo di Lechuck è ridotto al servitore del vero cattivo della storia, Ozzie Mandrill, molti personaggi come Stan e Murray hanno un ruolo del tutto irrisorio, come se fossero stati inseriti "a forza" nella trama e il glorioso duello ad insulti è stato ridicolizzato. La storia stravolge i precedenti episodi, lo Scumm Bar, una reliquia intoccabile viene diventato in un bar per turisti e Herman Toothrooth diventa erroneamente il nonno di Elaine. Molte critiche erano state anche mosse a CMI, ma questo episodio ne riceve di peggiori. Il numero dei fan contrari al gioco è superiore a quello favorevole(seppure ce ne siano molti), ma a questo punto ci si chiede dove abbiano sbagliato i programmatori che sembravano intenzionati a soddisfare le richieste dei fans.

NON è COME SAM & MAX
In numerose interviste Stemmle e Clark hanno dichiarato che han dovuto pensare solo in che trama potevano inserire Guybrush, LeChuck, Elaine e tutto il "cast" della serie. Non hanno pensato a preservare una certa atmosfera tipica degli altri giochi e di inserire pirati. In CMI il primo problema che i programmatori si erano posti per continuare l'opera di Gilbert era quello di mantenere una atmosfera piratesca, ma senza esagerare". In questo gioco questo problema non viene mai posto, si basa il gioco su un umorismo di tipo demenziale simile a quello di "Sam&Max" e non ci si preoccupa di altri aspetti. Vengono rinnegati alcuni principi che Gilbert aveva imposto alla serie: gli anacronismi che son sempre stati presenti in maniera limitata predominano il gioco e i pirati vengono considerati pericolosi e sanguinari, contrapponendosi a quanto Ron aveva affermato, che sono spacconi amanti del divertimento (quindi non pericolosi). Fortunatamente il creatore della serie non ha mai giocato a questo episodio e c'è da augurarsi che non lo faccia mai.