A GRAPHIC ADVENTURE...NOT BY RON GILBERT
Quando Ron se ne andò dalla Lucasarts improvvisamente la serie di Monkey Island rimase incompleta. Molti fans che si aspettavano (chiaramente) un terzo episodio rimasero stupiti e un po' amareggiati di non trovarlo nei computer shops. Fortunatamente, dopo sei anni, quando le aspettative erano ormai crollare, Johnathan Ackley e Larry Ahern decidono di proseguire l'opera di Gilbert e di farne un seguito. Il problema di CMI era però COME continuare, come inizia a ricordare Ackley in un intervista "La difficoltà di fare un sequel era trovare un modo per ricollegarsi all'ultimo gioco senza far iniziare il gioco al parco di Big Whoop. Immagino i pianti: "hey, ho comprato un gioco di pirati! Cosa ci fa questo bambino in mezzo? Voglio combattimenti con le spade! Voglio vedere le navi corsare! Voglio morte e smembramenti (ma tutto incluso in un ambiente familiare)!". Prosegue Ahern "Così, io e Johnathan abbiam deciso di saltare direttamente la spiegazione e di passare direttamente all'azione piratesca e rivelare lentamente la storia nel corso del gioco in un modo affascinante (ok, probabilmente stavamo guadagnando tempo finchè non ci venisse in mente una spiegazione ragionevole).". Si decide di presupporre che Guybrush avesse sognato nel finale e di spiegare meglio altri aspetti, come Big Whoop o la sorte dei membri dell'equipaggio Marley.

Questa è la "nuova" Monkey Island

Il model sheet per Bill Tiller (curatore della grafica di CMI per il nuovo Guybrush, clicca per ingrandire

IL CAMBIO DI STILE
Essendo passati sei anni dall'ultimo gioco della serie era chiaramente necessario un cambio di stile. Lo SCUMM era andato in pensione con Day of the tentacle, i pixel erano passati di moda e un gioco senza il parlato non era più concepibile. Si decise di usare un nuovo sistema, un evoluzione dello SCUMM che era stato usato precedentemente in Full Throttle. Il sistema era molto più semplice e intuibile dello SCUMM, il mouse riusciva a interagire più rapidamente con il gioco con ottimi risultati. Il cambiamento più grande è però dal punto di vista grafico. Lo stile di CMI, in particolare il look di Guybrush, che ha perso la barba ed è diventato più "spilungone" è più ingenuo e cartoonesco rispetto a quello degli altri episodi. Si decide di togliere il look piratesco che era stato acquisito nel precedente episodio perchè sarebbe costata troppa fatica animare un personaggio del genere e si crea un nuovo Guybrush che, con reazioni contrastanti da parte dei fans è, per la Lucasarts quello "ufficiale" della serie. Nel gioco si aggiungono anche le voci, il gioco è caratterizzato da un eccellente doppiaggio sia nella versione italiana che in quella ufficiale. I fans hanno ora come beniamini anche le voci dei personaggi, tanto che c'è chi, in America, non riesce ad immaginare una voce diversa da quella di Dominic Armato. I doppiaggi purtroppo tolgono la possibilità di aggiungere gags durante la programmazione come era stato possibile nei precedenti episodi.
NOVITA' E IDEE RIPRESE
Oltre all'evoluzione dal punto di vista tecnologico ci sono delle novità riguardanti il gioco stesso. Alcune sequenze arcade vengono inserite, la prima si vede nella prima parte e consiste in una battagli con un cannone. Fra queste sequenze si decide, forse per caso, di inserire delle battaglie navali simili a quelle previste per il primo episodio, utilizzando il 3d, come mai si era pensato in un Monkey Island. Si progetta anche l'inserimento di due canzoni: la "Pirate song" e "Plank of Love". Entrambe queste canzoni vengono scritte, la prima viene inserita nel gioco, mentre la seconda (forse prevista per il finale)non viene mai registrata per motivi di tempo, mentre nell'edizione italiana non è presente neanche la prima. Un gradito ritorno è dato dal duello di insulti, introdotto nel primo episodio e ripreso in CMI con una novità, i combattimenti sono in rima. Lo scontro finale ricorda vagamente quello dell'episodio precedente, ma il finale delude per l'eccessiva brevità.

SITI SU MONKEY ISLAND
Il gioco scatena finalmente nel mondo la "Monkey Island Mania". Inizialmente esisteva solo lo Scumm Bar, ma l'avvento del terzo episodio porta alla creazione di centinaia di siti sull'argomento, numerose fanfiction e ai primi fangames. La serie di Gilbert era nata 6 anni prima e internet era solo un futuro prossimo, ma era un momento in cui i fans erano liberi di scatenare la loro voce. In ogni caso gli uomini della Lucas stavano attenti sin da prima della lavorazione di CMI ai siti, come testimonia un post che ha fatto  Johnathan Ackley nei lucasforums dopo la (temporanea) morte dello Scumm Bar. "Ricordo una volta, mentre stavamo realizzando CMI abbiamo trovato nel sito delle informazioni che la direzione non ci aveva riferito. Mentre facevamo il gioco c'era una discussione nello Scumm Bar, relativa a qualcosa chiamata SCUMM3D. Così naturalmente abbiamo inserito la modalità 3d nelle opzioni del gioco (che non faceva niente, perchè non esisteva lo SCUMM3d. Così, in questo modo, i fans hanno dato un piccolo ma significante apporto al gioco!
 

 

Il design delle navi su CMI, clicca per ingrandire

Un finale molto breve ma che sconvolge la vita a Guybrush...

LE REAZIONI DEI FANS
I fans hanno reagito diversamente all'uscita di CMI, schierandosi in modo differente, muovendo critiche e/o commenti. I fan che hanno apprezzato il gioco ne apprezzano la semplicità, come il gioco segua bene una trama semplice che scorre fluidamente (una realizzazione simile a quella del primo episodio). Il gioco viene apprezzato anche per delle buone idee, come la storia di Big Whoop o l'introduzione del personaggio di Murray, che si è guadagnato un posto nel cuore di ogni fan. Al gioco vengono mosse però anche delle critiche, scaturite in parte dalla mancanza di Ron Gilbert. L'atmosfera cambia troppo rispetto ai precedenti episodi, il gioco diventa in certi punti troppo umoristico rispetto allo standard e si pongono le basi per far diventare la serie un gioco unicamente comico, come sarà nella maggior parte del quarto episodio. Oltre a ciò si pone il problema di un eccessiva brevità e di una realizzazione tecnologica poco al passo dei tempi. Il finale è nello stesso tempo breve e discutibile, con un matrimonio tra Guybrush ed Elaine che ha suscitato reazioni contrastanti nella comunità internazionale e ha privato il temibile pirata della sua libertà.

LE REAZIONI DI GILBERT
Il matrimonio fra Elaine e Guybrush, così come altre situazioni del gioco non sono molto piaciute al creatore della serie, come egli stesso ricorda nella sua chattata con i fans allo Scumm Bar "E' vero che CMI non è ciò che avevo programmato, ma io penso che loro abbiamo fatto un buon lavoro catturando ciò di cui MI parlava.. Ci sono un paio di cose che loro non hanno capito che mi hanno infastidito, una è quella della relazione fra Guybrush ed Elaine. Ad Elaine non è mai piaciuto GB veramente e lo considerava poco più che un fratello minore. Questo è ciò che mi ha infastidito di più di CMI.". La storia da Ron programmata era certamente molto diversa da quella di CMI, ma non c'è dato saperla, a lui piacerebbe fare "Monkey Island 3a, vi diamo il segreto o i soldi indietro" ma è ancora, per oggi, un sogno.